Americanizzazione e inglesizzazione come processi di occupazione globale

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Le politiche imperiali di Gran Bretagna e Stati Uniti sono state esplicitamente volte all’occupazione fisica e mentale a livello mondiale.
L’analisi critica della disuguaglianza globale che ne risulta necessita di esplorare il modo in cui ciò sia stato legittimato.
Il mito della terra nullius, esposto da Locke, è servito a legittimare il dominio coloniale europeo, che è stato denunciato da Kant. L’americanizzazione è stata esportata come una cultura nullius al servizio del consolidamento del consumismo e del sistema militare ed economico soggiacente. Il neoliberismo incrementa la disuguaglianza che è un fattore causale della disfunzionalità delle società capitaliste.
L’integrazione economica e politica dell’Europa è strettamente coordinata e orchestrata dagli Stati Uniti. La presenza dell’inglese è stata incrementata drammaticamente in tutta Europa. La sua promozione, attiva a livello mondiale, è di grande rilevanza politica ed economica per il Regno Unito e gli Stati Uniti.
I sostenitori dell’inglese come universalmente valido, inclusa l’attuale moda della linguistica applicata di analizzare l’inglese come “lingua franca”, vedono l’inglese come una lingua nullius separata dalle forze che stanno dietro alla sua espansione.
L’integrazione dell’istruzione superiore europea è stata costretta in un singolo modello, che equipara l’internazionalizzazione agli “studi per mezzo dell’inglese”.
Alcuni paesi europei tuttavia stanno formulando politiche linguistiche per garantire che l’inglese venga usato solo in modo additivo. Studi critici che cercano d’incrementare la giustizia sociale espongono come l’occupazione, fisica e mentale, sia stata legittimata e possa essere contrastata.
Queste le argomentate tesi di Robert Phillipson. Giorgio Pagano ne propone un aggiornamento italiano in relazione a fatti gravissimi di occupazione linguistica angloamericana ma posti in essere collaborazionisticamente dalla stessa classe politica corrotta che dal Dopoguerra guida l’Italia e alla quale non è estranea quella accademica, come nel caso del Politecnico di Milano, che ha deciso di non insegnare più in italiano ma solo in inglese a partire dal 2014 negando agli italiani il diritto a studiare nella propria lingua.

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Americanizzazione e inglesizzazione come processi di occupazione globale Formato Kindle

Informazioni aggiuntive

Caratteristiche

Altezza 270, Larghezza 170, Spessore n.d., Peso n.d., Data 2013, Pagine 54