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Hübner: L’inglese non potrà più essere lingua ufficiale dell’Ue dopo la Brexit.

Danuta Hübner, Presidente del Comitato per gli Affari Costituzionali del Parlamento europeo (AFCO), ha avvertito il 27 giugno 2016 che l'inglese non sarà una delle lingue ufficiali dell'Unione europea dopo che la Gran Bretagna lascerà l'UE.

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Danuta Hübner, Presidente del Comitato per gli Affari Costituzionali del Parlamento europeo (AFCO), ha avvertito il 27 giugno 2016 che l’inglese non sarà una delle lingue ufficiali dell’Unione europea dopo che la Gran Bretagna lascerà l’UE, però la corruzione politica italiana impedisce di parlarne, eppure sul piatto non c’è poco economicamente e non solo, basti pensare che la lingua italiana potrebbe essere richiesta come lingua di lavoro e, nel contempo, aprirsi una sperimentazione europea dell’Esperanto come “lingua comune della specie umana” così come promossa alle Nazioni Unite dall’ERA.

Nella Conferenza Stampa la Hübner fa riferimento a Alexander Boris de Pfeffel Johnson e  Jonathan Hill:
 Alexander Boris de Pfeffel Johnson (New York, 19 giugno 1964) dal 13 luglio ricopre la carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth del Governo May. Politico e giornalista britannico con cittadinanza statunitense, è esponente del Partito Conservatore, è stato sindaco di Londra per due mandati consecutivi dal 2008 al 2016.
Jonathan Hill, politico conservatore britannico, è stato membro e capogruppo del suo partito nella camera dei Lord. Il 10 settembre 2014 Jean-Claude Juncker, nuovo presidente della Commissione europea, ha designato Lord Hill Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali. Dal 1º novembre 2014 ha assunto l’incarico in seno alla Commissione Juncker. Il 25 giugno 2016 ha annunciato le dimissioni a seguito dei risultati del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea, ha concluso il suo mandato il 15 luglio seguente; dal giorno successivo il suo incarico è stato assunto ad interim dal vice-presidente Valdis Dombrovskis.