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Scuola dell’obbligo: ormai è “asinificazione” di massa.

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Italians.

Ehi bsev, scuola dell’obbligo: ormai è “asinificazione” di massa.

Caro Beppe, quando Dante ci ricorda che “non fa scienza, sanza lo ritenere, avere inteso” faccio fatica a dargli torto. Gli dà torto invece, di fatto, chi ha voluto e realizzato una scuola della frequenza e non dell’apprendimento. Se l’obbligo scolastico non è finalizzato all’apprendimento, ma alla mera presenza all’interno di un edificio, la scuola si riduce a un parcheggio, con gli insegnanti ridotti al ruolo di baby sitter. E’ ciò che necessariamente si verifica, come del resto già a priori è prevedibile, con la promozione obbligatoria sancita dalle leggi dello Stato. Nella scuola dell’obbligo si è dispensati non solo dall’obbligo di “ritenere”, ma anche da quello di “intendere”. Il livello di disciplina delle classi è infatti tale da compromettere perfino la fase di attenzione e di ascolto. Il risultato è quello della “tabula rasa”, ovvero quello dell’asinificazione di massa. Nella scuola elementare e media quello di imparare a leggere, scrivere e far di conto è un programma di buone intenzioni che non può essere realizzato per la mancanza di qualsiasi soglia minima sancita per legge relativamente a ciò che è obbligatorio acquisire. La promozione obbligatoria, infatti, spazza via di per sé qualsiasi soglia. L’insegnante può dare delle insufficienze motivate, per indurre a un maggiore impegno, ma gli alunni sanno di dover essere promossi comunque, e quindi perché impegnarsi? Meglio passare il tempo sui videogiochi: l’apprendimento zero garantisce comunque la sufficienza. La scuola come “ascensore sociale” è stata così abolita, poiché solo gli scolari con una vera famiglia alle spalle saranno motivati ad apprendere, perché stimolati da genitori responsabili (una specie in via di estinzione), mentre gli altri più sfortunati, cresciuti in famiglie disagiate e promossi loro malgrado, si ritroveranno poi senza frecce al proprio arco. Questo sciocco, irresponsabile e rovinoso pseudobuonismo di Stato (che è sinonimo di sfascio e rincretinimento), a chi giova? Cordiali saluti,
Omar Valentini, omvalentini@gmail.com
(Da italians.corriere.it, 14/10/2017).

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