Genocidio culturale italiano.

Nella immagine c’è il TG2 delle 20,30 del 16 febbraio 2013: un perfetto esempio di come si colonizza la mente degli italiani a livello di massa.
Questo è un servizio sulle “assistenti domestiche” nelle famiglie italiane. Come Italia esistiamo da 151 anni ma culturalmente gli italiani esistono dal 1200 e non parliamo di quel che c’era prima: la Roma imperiale. Ebbene in questo servizio su 8 citazioni di collaborazioni domestiche solo UNA riguarda l’Italia. TUTTE le altre sono straniere e, neanche a parlarne, la maggior parte riguardanti gli USA.
Così opera la distruzione della memoria collettiva di un popolo e viene soppiantata da quella di un altro popolo, quello americano, al quale non solo non si appartiene ma di cui suiamo vittima: quei film americani danno lavoro a case di distribuzione americane – con la marea di addetti che comportano -, attori americani, registi americani, scenografi americani, macchinisti americani… Sono operazioni manipolatorie mediatiche e atte a far puntare gli italiani anziché sulle loro eccellenze e valorizzare quelle che sono solo italiane, e solo gli italiani hanno, fanno studiare obbligatoriamente l’inglese ai loro figli convinti che così i loro figli sarranno assunti dagli americani e i registi, gli architetti che faranno le scenografie, macchinisti etc… saranno italiani.
La verità è che invece così si accresce lo stuolo di consumatori per gli angloamericani assicurandogli così benessere con lo sfruttamento proprio e dei propri figli.
Monitorare ciò che trasmettono ogni sera i media televisivi italiani diviene quindi fondamentale per appalesare come lavora l’ablazione della memoria popolare italiana.